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ROCCHE E CASTELLI


Il Castello di Labro: un incanto tra i boschi


Panorama LabroGià la strada che s'inerpica fino al paese di Labro ti incanterà con la vista sul lago di Piediluco e i boschi floridissimi che la circondano. Il secondo incanto è il paese: un abitato medievale, perfettamente conservato, che è tutt'uno con il palazzo baronale.

Il Castello di Labro fa parte di quel gruppo di insediamenti fortificati fondati, per iniziativa signorile, tra X e XI sec. sulle pendici Sud-Ovest dei Monti Reatini, dominati dal Terminillo.

Fu edificato dalla consorteria dei Nobili, probabilmente imparentata con i conti di Rieti e con i conti dei Marsi, grandi incastellatori dell'area appenninica occidentale. La potente famiglia dei Nobili controllò incontrastata per molti secoli una costellazione di castelli dislocati lungo la fascia che, partendo dai Monti Reatini si affaccia fin nella Valle del Tevere, ai margini delle aree di influenza delle città di Rieti, Spoleto, Narni e Terni.

Labro dominava l'importante via di fondovalle che collegava Leonessa alla conca di Terni, attraverso un paesaggio, ancor oggi, ricco di suggestione, caratterizzato dai Monti Reatini a Nord-Est e dal lago di Piediluco ad Ovest, sul quale si staglia imponente la trecentesca rocca albornoziana.

Alla metà del XII sec., a causa dell'espansione normanna, i Nobili di Labro donarono a San Giovanni in Laterano la quarta parte di Labro, di Moggio, di Morro, di Apoleggia. La donazione fu all'origine, in seguito, di una lunga controversia tra Berardo di Labro ed il capitolo della basilica romana. Il castello fu poi inglobato (tardo XIII sec.) nel contado reatino, quando i signori furono costretti dal comune cittadino all'inurbamento; nel corso del Cinquecento fu ceduto ai Vitelleschi.

L'attuale impianto risale, nelle sue linee essenziali, alla metà del XIV sec., quando il castello, troppo ampio e difficilmente difendibile, fu raso al suolo. Le case, una quarantina, furono ricostruite e addossate le une alle altre per potenziare la fortificazione. Si calcola che la popolazione dovesse corrispondere grosso modo a circa 200 persone. Più tardi i Vitelleschi trasformarono la dimora quattrocentesca in uno splendido palazzo baronale, più volte rimaneggiato e restaurato.

Per giungere a Labro si percorre da Rieti la S.S. 79 in direzione di Terni per circa 27 km.

Indirizzi utili:
Visita al Castello: Tel. +39 0746 636020
Orario: mesi invernali ore 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00; mesi estivi ore 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00; ingresso € 5,00

Comune di Labro
Tel. +39 0746 636134 - Fax. +39 0746 636300
e-mail: comunelabro@tiscalinet.it


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