Consigli per scegliere la porta blindata

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Quando pensiamo ad una porta blindata dobbiamo pensarla non come una semplice porta rinforzata, ma contemporaneamente come un elemento strutturale della casa ed insieme come una cosiddetta difesa passiva che difende la nostra abitazione dai tentativi di scasso ed infrazione. Chi si occupa della vendita di porte blindate proprio per questa duplice valenza della porta blindata, sa che scegliere un portoncino blindato non è mai semplice.

Insieme ad una ditta che da anni si occupa della vendita di porte blindate a Trieste Gioma srl, vedremo come scegliere con maggiore consapevolezza la propria porta

Un fattore che rende la scelta della porta blindata, una questione spinosa è l’esistenza di differenti classi di sicurezza che possono rendere la nostra casa più o meno sicura. Qui di seguito cercheremo di fare chiarezza sulle classi di sicurezza insieme ad alcuni accorgimenti da tenere in considerazione prima di procedere all’installazione.

Come si installa una porta blindata.

Prima ancora di scegliere i modelli ed i colori è giusto fare presente che una porta antieffrazione, non è una comune porta di ingresso, ma il telaio e la parete sulla quale la parete viene installata, devono diventare un tutt’uno. Affinchè ciò sia possibile, il telaio è fissato al muro per mezzo di zanche d’acciaio che vi penetrano per 10-15 cm. Sono in questo modo è possibile evitare che la porta sia compromessa. Se il muro risulta poco robusto (pensiamo per esempio ai muri in mattoni forati), è opportuno rinforzarlo grazia ad una rete metallica installata internamente all’appartamento o alla casa.  

Le classi di sicurezza

Le norme UNI ENV 1627 vanno a definire i 6 livelli di sicurezza per le porte blindate. Per delineare a che classe fa riferimento un determinato portoncino blindato vengono svolte tre tipi di verifiche: resistenza al carico dinamico, resistenza al carico statico e resistenza all’attacco manuale. 

La classe 1 distingue una porta contrasta l’azione manuale di un malintenzionato. È indicata come porta caposcala con rischio normale o come porta per un magazzino in cui sono conservate merci di basso valore.

La classe 2 contrasta un ladro che opera con attrezzi semplici e comuni come delle tenaglie o un cacciavite. Viene montata come porta caposcala con rischio considerevole, in presenza di uffici o in immobili ad uso industriale. 

La classe 3 blocca uno scassinatore che opera con un piede di porco. È adatta allo stesso tipo di immobili della classe 2 ma anche a villette di pregio

La classe 4 contrasta un ladro esperto che opera con strumenti all’avanguardia come un trapano a batteria- È una porta idonea all’installazione in ospedali, orologerie, villette signorili o banche. 

La classe 5 punta a blocca uno scassinatore che utilizza strumenti elettrici, come seghe elettriche o una mole. È specifico per gli edifici indicati nella classe 4 ma anche agli edifici delle ambasciate. 

La classe 6 blocca uno scassinatore esperto con strumenti elettrici ad alta potenza. È indicata per le ambasciate, banche gioiellerie, impianti nucleari e strutture militari. 

Detrazioni fiscali per le porte blindate

La porta blindata è un ottimo investimento, ma è comunque una spesa da ponderare. La buona notizia è che esistono delle detrazioni fiscali per l’acquisto di porte blindate.  Ne esistono ben tre di detrazioni fiscali che ovviamente non possono essere cumulative. 

La prima è il bonus ristrutturazioni, il secondo è l’ecobonus (ovvero la detrazione fiscale sulle opere di efficientamento energetico) ed infine il bonus sicurezza.

Tutti e tre gli incentivi danno diritto ad una detrazione fiscale del 50%. L’ammontare della detrazione vie accreditata in conto corrente in 10 rate annuali di pari importi. Per accedere all’incentivo occorre presentare un regolare fattura e presentare un cosiddetto bonifico “parlante”. 

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