I materiali usati nell’insonorizzazione acustica

I materiali usati nell’insonorizzazione acustica: (Notizie offerte da SORGEDIL, azienda leader nell’isolamento acustico) Sempre più rumori molesti minacciano il comfort acustico degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. Per ovviare a questi fastidi si ricorre all’insonorizzazione acustica.

Attraverso l’utilizzo di particolari tecniche costruttive e di specifici materiali, è possibile abbattere il livello dell’inquinamento acustico con ottimi risultati.

I materiali usati nell'insonorizzazione acustica

I materiali utilizzati appartengono a due gruppi distinti: i fonoassorbenti e i fonoisolanti. Sono due tipologie ben differenti. I fonoassorbenti sono utilizzati principalmente per migliorare la qualità acustica degli ambienti interni, assorbendo parte delle onde sonore ed attenuando fenomeni come il riverbero.

I fonoisolanti creano una barriera contro le onde sonore, che verranno riflesse isolando acusticamente l’ambiente.

Per ottenere risultati ottimali, spesso fonoassorbenti e fonoisolanti vengono utilizzati insieme.

I materiali con le migliori qualità di isolanti acustici

PIOMBO – È il materiale fonoisolante per antonomasia. Grazie alla sua struttura molecolare, all’alto peso specifico e alla facile malleabilità, è stato per anni uno dei materiali più utilizzati soprattutto in ambito industriale.

I pannelli e le lastre in piombo garantiscono un elevatissimo grado di isolamento acustico, formando una barriera praticamente impenetrabile alle onde sonore.

Gli svantaggi del piombo sono alti costi di produzione e un certa pericolosità per la salute. Per questi motivi è passato un pò in disuso. Viene comunque utilizzato in combinazioni con altri materiali fonoassorbenti (sughero, poliuretano, fibre di legno) per produrre dei pannelli sandwich.

Uno dei principali utilizzi del piombo e nell’insonorizzazione di macchinari e impianti industriali.

GOMMA – La gomma è un materiale con caratteristiche molto simili al piombo e per questo ne ha praticamente preso il posto.

Costi bassi di produzione, facilità di lavorazione e alto isolamento acustico sono i suoi pregi. Viene impiegata sia quella naturale (ottenuta dalla corteccia di alcune piante) che artificiale a base polimerica.

Ad oggi si può considera il materiale con il miglior rapporto costi/benefici.

LANA DI ROCCIA E DI VETRO – Sono materiali molto utilizzati. Grazie alla loro porosità assorbono le onde sonore e nello stesso tempo offrono anche un elevato grado di isolamento acustico.

Hanno numerosi vantaggi essendo dei materiali economici, durevoli, riciclabili, resistenti all’umidità e ignifughi. Sono impiegati principalmente per l’isolamento di pareti perimetrali, confinati e per i solai. In commercio si trovano sotto forma di rotoli (da tagliare su misura), materassini o pannelli.

SUGHERO E FIBRE DI LEGNO – Entrambi materiali di origine naturale con ottime caratteristiche di porosità vengono impiegati per l’isolamento delle pareti interne, tetti e soprattutto per limitare i rumori dovuti al calpestio grazie alle loro proprietà antivibrante.

Vengono commercializzati in rotoli o pannelli.

MATERIALI SINTETICI – Si tratta di materiali artificiali ottenuti dalla lavorazione del petrolio. Tra i più usati e conosciuti ci sono il poliuretano espanso e il poliestere.

Non sono tra i migliori isolanti acustici ma dalla loro hanno il vantaggio di costi veramente bassi e di una grande facilità di posa in opera. Vengono utilizzati nelle intercapedini per aumentare il potere fonoisolante delle pareti e per eliminare il rumore da calpestio.

Normalmente vengono venduti in pannelli e lastre, ma c’è anche il poliuretano espanso in schiuma che è particolarmente comodo da utilizzare.

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