Cosa sono i convertitori catalitici e a cosa servono 

I convertitori catalitici sono indispensabili per eliminare o quantomeno ridurre le emissioni nocive. Infragas è un’azienda specializzata proprio nell’abbattimento industriale dei VOC (noti anche con la sigla COV che sta appunto ad indicare i Composti Organici Volatili).

Ormai sul mercato da più di dieci anni, Infragas ha progettato soluzioni innovative, sfruttando il progresso tecnologico e le scoperte scientifiche a favore della produzione di convertitori catalitici che siano amici dell’ambiente.

Tipi di convertitori catalitici

Il convertitore catalitico ha lo scopo di trattare i fumi di emissione in modo che la componente nociva sia ridotta, contribuendo a mitigare l’inquinamento. I composti volatili sono malsani per gli esseri umani (ma anche per le piante e gli animali) e concentrazioni troppo alte di questi possono risultare tossiche e creare problemi anche gravi di salute.

In questo contesto, i convertitori risultano indispensabili sia al chiuso che all’aperto per rendere l’aria che respiriamo più sana.

Sebbene il funzionamento sia uguale per tutti, esistono vari tipi di convertitori catalitici a seconda del materiale utilizzato per costruirli e della tecnologia che sfruttano per ridurre le emissioni dannose. Vediamo di seguito quali sono.

Ceramici

Si tratta di filtri catalitici costruiti mediante l’uso di metalli preziosi che ne costituiscono la base e monoliti ceramici che fungono da supporti. Questi ultimi sono rivestiti da allumine stabilizzate a loro volta, abbinate a dei promotori caratterizzati da alta area di superficie.

Questo cosa significa esattamente? La scelta di questi componenti si è rivelata una soluzione innovativa perché permette un’azione catalitica intensa e di lunga durata. Vediamo nel dettaglio per quale motivo:

• La ceramica si caratterizza per avere un coefficiente di dilatazione termica vicino allo zero, inoltre è particolarmente resistente alla compressione, alle temperature elevate ed agli shock termici. Questo significa che mantiene la propria struttura anche quando le temperature sono molto alte e quando le sollecitazioni interne ed esterne sono elevate.

• La ceramica funziona bene sia se il catalizzatore deve essere posizionato orizzontalmente sia se è necessario sistemarlo verticalmente. Inoltre è un materiale che permette di realizzare convertitori catalitici di diverse dimensioni, a seconda delle particolari esigenze del cliente. Infine anche la densità cellulare del materiale può essere scelta in modo da ottenere i migliori risultati a seconda delle percentuali di VOC nell’ambiente.

• Un altro punto a favore di questi catalizzatori è che oltre a ridurre la quantità di sostanze nocive ne elimina anche il cattivo odore.

Metallici

Questi convertitori si caratterizzano per l’utilizzo di monoliti metallici. I metalli utilizzati sono scelti, dopo attenti studi, per le loro caratteristiche che li rendono ideali come materiali di base per i catalizzatori, quali:

• Estrema robustezza;

• Bassa perdita di carico;

• Si riscaldano rapidamente e resistono al calore;

• Bassa inerzia.

Sono realizzati creando delle strutture a nido d’ape o a spirale ondulata che permettono di ottimizzare lo spazio e creare catalizzatori efficienti anche di piccole dimensioni. Tra i monoliti metallici principalmente utilizzati figurano Carburo di Silicio, Zeolite e Mullite.

Come scegliere la soluzione ideale

Quando si parla di trattamento dei fumi che derivano dai processi industriali è indispensabile fare un’analisi approfondita che riveli quali siano gli inquinanti da andare a catalizzare e le loro percentuali. In base a queste informazioni è possibile valutare la dimensione e il tipo di catalizzatore ideale per la data situazione.

Infragas offre a disposizione dei clienti un’assistenza globale che consente di mettere a punto soluzioni su misura. Inoltre, l’azienda segue il cliente anche dopo l’acquisto affinché possa essere assicurata sempre l’efficienza ottimale del convertitore catalitico.

La qualità offerta da Infragas è garantita dalla collaborazione con laboratori di ricerca specializzati e con le Università. Questo permette all’azienda di essere sempre al passo con le scoperte scientifiche e di mantenersi aggiornati su nuovi materiali o possibili ulteriori utilizzi di quelli già in uso.

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