Arriva la primavera: ecco i riti dell’Equinozio per una stagione felice

La Primavera è uno dei momenti più belli dell’anno: la notte tra il 20 e il 21 marzo, infatti, inizia la stagione che indica la rinascita, al risveglio, alla novità.

L’Equinozio di Primavera è celebrato fin dall’antichità proprio per questa sua promessa di riscatto: astronomicamente, invece, si parla di equinozio quando il sole è allo zenit dell’equatore, e segna il giorno in cui le ore di luce e quelle di buio sono le stesse.

Un vero e proprio equilibrio cosmico che porta benessere nelle nostre vite, un benessere che possiamo stimolare con qualche piccolo rito che ci aiuti a risvegliare energie positive, e che ci aiutino a entrare nello spirito di rinascita della primavera, per stimolare felicità, serenità e armonia.

Le celebrazioni della primavera nella storia

La primavera era celebrata già dai popoli più antichi: per i romani e in Mesopotamia coincideva con il capodanno, mentre per gli antichi Egizi era una festa legata alla fertilità della terra, in cui si offrivano alle divinità pesce, lattuga e cipolle, e ci si riuniva per mangiare all’aria aperta cibi di buon auspicio come le uova.

Per i popoli pagani, come i celti ad esempio, l’arrivo della primavera era il momento di Ostara: la dea sassone della fertilità e dei nuovi inizi durante l’equinozio arrivava sulla terra, ed era simboleggiata da lepri, uova, farfalle che ancora oggi rappresentano la Pasqua. Il nome stesso, Ostara, ha dato poi vita al termine inglese Easter, mentre il latino Pasqua è subentrato durante il Cristianesimo, quando alla festa della primavera è stata associata la rinascita di Cristo.

Riti propiziatori per una stagione felice

Come abbiamo accennato, tutta la terra si riempie dell’energia della primavera, ma non fa male compiere qualche piccolo rituale propiziatorio che ci aiuti ad attirare su di noi tutta la positività di questa stagione di rinascita. Ecco qualche spunto.

  • Fare le pulizie di primavera. Può non sembrare divertente, ma in realtà sistemare e pulire un ambiente aiuta anche a pulire la mente. Se fatto a primavera, poi, la pulizia assume una valenza simbolica, ovvero il liberarsi delle oscurità invernali, far entrare aria nuova e aprirsi alla bellezza della vita che rinasce.
  • Piantare fiori colorati. Ostara vuol dire colore, perché il colore è vita, allegria ed entusiasmo. Piantare i fiori può essere un modo eccellente per celebrare la rinascita della natura, e i colori si possono scegliere in base al desiderio: rosa o rosso per chi cerca l’amore, azzurro per una novità lavorativa, giallo se si cerca più denaro.
  • Abbellire casa. Per accogliere la forza della Natura serve presentarsi al meglio, anche in casa. E allora, oltre ai fiori, largo spazio a candele, uova decorate, luce e ghirlande.
  • Decorare le uova. Secondo le credenze degli antichi le uova sono un simbolo di nuova vita, e racchiudono sia la forza femminile (l’albume) che quella maschile (il tuorlo). Secondo un rito legato a Ostare si decorano con colori pastello, e poi si sotterrano fino alla primavera successiva, così che il ciclo di morte e rinascita sia completo.
  • Accendere un fuoco. In antichità il fuoco simboleggiava un rito di passaggio: quelli di primavera si accendevano sulle colline, e più rimanevano accesi, più portavano fortuna. Non potendo accendere un falò, per noi va benissimo bruciare una candela, ancora meglio se posizionata al centro di un piccolo altare per la primavera, decorato con fiori colorati.
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