Comunali 2015: al voto più di 1000 comuni

Quando si vota.

Election day: un giorno unico per Regionali e Comunali

Il 31 Maggio 2015 circa 23 milioni di italiani sono chiamati alle urne. L’Election day vedrà eleggere in concomitanza i sindaci di circa 1060 comuni e i presidenti regionali di 7 regioni. Fanno eccezione 3 Regioni a statuto speciale: la Sicilia che ha esteso il voto anche al 1° Giugno, e il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta che hanno anticipato le elezioni al 10 Maggio.

Inoltre voteranno per la prima volta i cittadini dei 6 comuni istituiti nel 2015 nati dalla fusione di comuni già esistenti. Durante queste elezioni saranno applicate le norme previste dal contenimento dei costi pubblici approvate a livello nazionale, per cui è prevista una diminuzione del numero di consiglieri e assessori comunali.

Come si vota.

Le differenze tra comuni “minori” e comuni “maggiori”.

Per essere ammessi al voto è necessario presentarsi alle urne con un documento d’identità e con la tessera elettorale rilasciata dal comune di residenza.
Per quanto riguarda le metodologie di voto, esse variano a seconda del numero di abitanti dei comuni interessati. Nei comuni con meno di 15.000 abitanti non è consentito il voto disgiunto, dunque la preferenza accordata ad un candidato sindaco si estende automaticamente alla lista collegata e viceversa.

Sotto i 5000 abitanti si esprime una sola preferenza tra gli appartenenti alla lista prescelta, se invece il comune conta più di 5000 abitanti si possono esprimere 2 preferenze, tenendo conto della parità di genere. Vince il candidato che ha ottenuto un numero maggiore di voti, anche se inferiori al 50%; il ballottaggio infatti è previsto solo nei casi di assoluta parità.

Si può votare tracciando un segno:

  • sulla lista prescelta,
  • sul candidato sindaco,
  • sia sulla lista che sul candidato collegato

Election day Regionali e Comunali

Infine è possibile scrivere, nell’apposito spazio, il nome del consigliere prescelto senza tracciare altri segni. Anche in questo caso il voto è esteso alla lista e al candidato sindaco di riferimento.
Nei comuni con una popolazione maggiore di 15.000 abitanti è possibile esprimere 2 preferenze (seguendo il criterio della parità di genere) ed è consentito il voto disgiunto.

Per cui si può votare un consigliere comunale appartenente ad una lista diversa rispetto a quella del candidato sindaco prescelto e viceversa. Vince il candidato che ottiene il 50% dei voti più 1, nel caso in cui nessuno dei candidati raggiungesse tale soglia minima, l’elezione è rinviata al ballottaggio.

Si può votare apponendo un segno:

  • solo sulla lista prescelta, in questo caso il voto si estende al candidato sindaco da essa appoggiato,
  • su una lista (eventualmente esprimendo anche la propria preferenza) e su un candidato appartenente ad un’altra lista,
  • solo sul candidato sindaco, votando solo per quest’ultimo e non per la lista collegata.

Infine laddove si decidesse di votare solo apponendo nell’apposito spazio il nome del consigliere il voto si estenderebbe anche al candidato appoggiato dalla stessa lista.

L’eccezione.

La regione Sicilia ha modificato la legge elettorale abbassando la soglia di differenziazione dei comuni a 10.000 abitanti, per cui nei comuni fino ai 10.000 abitanti rimane il sistema maggioritario, mentre in quelli compresi tra 10.000 e 15.000 è stata introdotto il sistema proporzionale a unico turno. Resta invariata la norma relativa ai comuni che superano la soglia dei 15.000 abitanti, dove permane il sistema proporzionale con ballottaggio.

Fonte: Comunali 2015 Sky

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