Qual è la differenza tra CBD e THC 

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Che cosa sono il CBD e il THC, e cosa hanno di diverso tra loro?  

Il CBD, il cui nome esteso è cannabidiolo, è un cannabinoide, ossia quella particolare tipologia  di sostanze che si trovano presenti in grandi quantità all’interno della cannabis. Anche il THC, il  cui nome esteso è tetraidrocannabinolo, appartiene alla suddetta categoria di composti.  

Nella cannabis sono presenti più di 80 tipi di cannabinoidi differenti.  

In base a quanto emerso dalle ricerche scientifiche finora condotte, una delle differenze più  importanti tra il THC e il CBD riguarda proprio i loro effetti su corpo e mente delle persone e dei  mammiferi in genere.  

I ricercatori hanno finora scoperto delle interessanti proprietà benefiche per la salute sia del  CBD che del THC.  

I loro benefici appaiono così tanto significativi che esiste anche la marijuana terapeutica, la  quale si può utilizzare a fini terapeutici (anche in Italia) contro vari disturbi e patologie, previa  ricetta medica.  

Inoltre, sono due composti che vengono usati anche per realizzare dei medicinali, come ad  esempio: Bedrolite, Bedrocan, Bediol, Bedica, ecc.  

Ciò detto, va anche precisato che non sono ancora chiari gli effetti a breve e a lungo termine dei  cannabinoidi sulla salute. Infatti sono necessarie ulteriori indagini che possano fare maggiore  luce sui loro benefici e sulle loro controindicazioni, anche allo scopo di trovare ulteriori  possibilità di impiego a scopo terapeutico.  

CBD e THC: alcune delle differenze più importanti 

Una delle più importanti diversità tra i due composti di origine vegetale chiamati CBD e THC, è  che il CBD non altera la psiche, e quindi non modifica lo stato di coscienza e la percezione, e  non provoca uno stato di euforia. Non è quindi considerabile una sostanza drogante. A differenza  del THC.  

Sia il THC che il CBD si interfacciano con diversi recettori all’interno dell’organismo umano e dei  mammiferi in genere, una volta che sono stati assunti.  

Per esempio, entrambi possono avere degli effetti sul sistema endocannabinoide, tramite i  recettori CB1 e CB2.  

La funzione di questo sistema interno all’organismo è quella di intervenire rilasciando enzimi e  composti biologici quando necessario, e se può, per diverse componenti del corpo: cervello,  sistema nervoso, e molto altro ancora.  

Per quanto concerne tale sistema, c’è da dire che il CDB interagisce soprattutto con i recettori  CB2, mentre il THC lo fa principalmente con i recettori CB1. È proprio questa particolarità che  fa del THC una sostanza considerabile come stupefacente, e in grado di alterare la psiche.  

In pratica, l’interazione tra THC e i recettori CB1 dà origine a determinate reazioni chimiche,  che a loro volta si rendono responsabili dell’alterazione della psiche nelle modalità prima  accennate.  

Ma c’è anche dell’altro da tenere in considerazione: mentre il THC può favorire ansia e  paranoia, il CBD produce l’effetto opposto, ossia attenua queste condizioni.  

Il CBD è non a caso utilizzato da alcune persone, sia su sé stesse che in certi casi sui loro animali  domestici (cani e gatti) anche al fine di placare eventuali stati d’ansia. Infatti ha proprietà  distensive sul sistema nervoso. Può essere d’aiuto anche per quanto riguarda l’ansia dettata da 

determinati disturbi e patologie, ma anche per attenuare gli stadi di ansia e panico causati  dall’assunzione di THC.  

Inoltre, come prima evidenziato, altre differenze riguardano i loro specifici benefici per  l’organismo: per informazioni su quest’ultimo punto invitiamo a leggere il prossimo paragrafo.  

Quali sono i benefici del CBD, e quali quelli del THC 

Il CBD è un composto che non provoca dipendenza, non causa assuefazione. Può provocare  sonnolenza in alcuni soggetti (specialmente se assunto in grandi quantità) perché è anche un  blando sedativo, ma ciò lo rende utile al fine di contrastare l’insonnia. In più, può favorire un buon sonno.  

Può anche ridurre la depressione, anche perché può stimolare un recettore che si occupa del  rilascio di serotonina, sostanza che mette di buon umore e offre una sensazione di benessere.  

Può anche ridurre le infiammazioni. È inoltre efficace pure contro gli spasmi muscolari,  compresi quelli derivanti dal morbo di Parkinson.  

È benefico contro le artriti e l’artrite reumatoide.  

Può contrastare la nausea e i sintomi della menopausa. È anche in grado di alleviare il mal di  pancia.  

Alcuni studi gli attribuiscono delle interessanti capacità di calmare i mal di testa.  È un aiuto contro il diabete, perché riduce la quantità di zuccheri nel sangue.  

Può contribuire a rinforzare le difese immunitarie, ed è di aiuto anche contro le malattie autoimmuni.  

Ha anche una certa efficacia contro l’epilessia.  

In merito invece ai benefici del THC, anche in questo caso alcuni appaiono davvero molto  interessanti. Ad esempio, assieme agli altri cannabinoidi (compreso il CBD) può aiutare nella  lotta contro il cancro, cioè a innescare la morte di determinate cellule tumorali.  

Può anche alleviare alcuni tipi di dolori.  

Contribuisce a stimolare l’appetito nelle persone malate o con disturbi alimentari.  

Ha un’azione sull’ippocampo, il luogo del cervello in cui si formano i ricordi, che si rivela utile  nei soggetti che soffrono di disturbo post-traumatico da stress: può aiutare a rimuovere dei  ricordi legati al trauma che tali individui hanno vissuto. 

Se vuoi provare i nuovi prodotti sul mercato italiano, affidati ad aziende come Cannabis Light District che sono sul mercato italiano sin dai primissimi tempi del settore. 

Cosa succede quando CBD e THC agiscono in sinergia 

THC e CBD assunti insieme, attraverso determinate modalità, possono risultare ancora più  efficaci al fine di ricevere dei benefici per l’organismo e aiuto nel contrasto a vari disturbi e  patologie.  

Proprio per questo motivo esistono dei farmaci che contengono una certa quantità di molecole di  entrambi i composti.  

L’azione sinergica delle due sostanze amplifica gli effetti positivi di entrambe. 

Ed è anche per questo motivo che la marijuana terapeutica contiene diversi tipi di cannabinoidi,  inclusi sia il CBD che il THC.  

Secondo alcuni esperti, il rapporto ideale da assumere in contemporanea di CBD e THC e di 1:1  (cioè in quantità uguali). Ma in alcuni casi non è così: tutto dipende dal tipo di problema da  attenuare o curare.  

Non esistono però, in Italia e in altri Paesi, dei prodotti a base di THC che si possono acquistare  liberamente, cioè senza ricetta medica. Questo si spiega dal fatto che, come già spiegato, tale  sostanza può alterare lo stato di coscienza e la percezione, ed infatti è il cannabinoide che  rende la marijuana una droga leggera.  

Al contrario, il CBD è invece disponibile in commercio anche sotto forma di svariati prodotti  acquistabili senza ricetta medica (in alcuni negozi fisici e online), come ad esempio l’olio di  CBD, i cristalli di CBD e la marijuana light.

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