Come presentarsi ad un colloquio di lavoro in modo professionale

Alla ricerca del lavoro ideale

Di lavoro dobbiamo vivere, riuscire a trovare quello ideale per noi è ancora più difficile. Per questo, quando rispondiamo ad un annuncio di lavoro e veniamo ricontattati per il colloquio in azienda, ci sale il panico. Ci vogliamo impegnare, far sì che sia tutto perfetto, eppure abbiamo paura che l’ansia di sbagliare possa farci fallire. Niente di tutto questo accadrà, seguendo qualche pratico consiglio per presentarsi professionali al colloquio di lavoro perfetto. Per quanto vi potrete preparare, molto vi sarà richiesto in sede di colloquio. Sarà molto apprezzata la necessità di adattarvi alle situazioni con flessibilità, quello che si chiede al dipendente ideale.

L’aspetto curato

Già in fase di ricerca di lavoro, dovremmo aver deciso il look per il colloquio. Bisogna mettere in conto che possiate ricevere la convocazione per un lunedi, nella giornata di sabato, anche di pomeriggio. Insomma, evitare scene di panico perché non avete il vestito o gli accessori coordinati. Si dice che nei primi 7 secondi elaboriamo la nostra prima impressione di una persona. È importante, quindi, se non fondamentale, che tutto sia stato curato a casa prima di avventurarvi nell’ufficio del responsabile che vi ha convocato. Il vestito deve essere scelto in modo coerente con il tipo di lavoro per cui ci si va a candidare, senza stravolgere il vostro stile. Niente giacca per il ruolo di meccanico e niente minigonna per la cameriera. Anzi, meglio evitare minigonne o scollature, per non parlare dei tacchi, per qualsiasi ruolo. La vostra femminilità sarete in grado di gestirla quando vi avranno apprezzato per la vostra professionalità. Stesso discorso per gli uomini. Mani curate, capelli in ordine e borsa sistemata. All’interno ci sarà il curriculum, anche se lo avete spedito per e-mail. Sarà utile avere anche un bigliettino da visita, semplice, con i vostri dati per rintracciarvi, per loro più semplice da tenere a portata di mano, quando vi chiameranno per darvi buone notizie.

L’anticamera del colloquio

Per avere un colloquio di lavoro davvero impeccabile, dovrete porre attenzione anche al momento che anticipa il colloquio, quando arrivate nel parcheggio dell’azienda e mentre sarete in attesa di essere convocati. Fondamentale è la puntualità, e non arrivare nemmeno troppo prima. Evitate di mettervi fuori a fumare o mangiare. Bisogna prepararsi mentalmente al focus dell’incontro che starete per avere, e il passo successivo sarà annunciarvi alla reception. L’atteggiamento giusto, professionalmente parlando, è quello disinvolto, sicuro di sé ma senza ostentare egocentrismo, e guardarvi intorno. Osservare l’edificio, gli uffici, il personale come è vestito e come si comporta, vi permetterà di entrare in sintonia con l’ambiente. Il telefono va spento, non va solo tolta la suoneria, per evitare si schiaccino i bottoni nella borsa o nelle tasche, o peggio si percepisca la vibrazione mentre si fa il colloquio. Presentatevi alla reception con nome e cognome e che avete appuntamento con il nome di chi vi ha convocato. Avere le idee chiare aiuterà voi e la segretaria. In sala d’attesa si aspetta in piedi, anche seduti se vi si chiede di farlo. Prendete in mano l’agenda o qualche libricino di appunti per far vedere che ottimizzate il tempo e che non rimanete con lo sguardo nel vuoto nell’attesa. Vi vengono a chiamare, sempre all’improvviso, e quella espressione assorta rimarrà loro impressa per sempre. Dopo aver superato i saluti, ricordando il nome della persona con cui parlate, siamo alla stretta di mano. Non va fatta troppo morbida ma neanche da centrifuga per le dita. Appena avrete la presa capirete quando è il momento di dire basta. Mantenete lo sguardo sul vostro interlocutore, occhi negli occhi, senza fissarli, e vedete come si comporta colui che vi parla. Sorriso discreto sulle labbra, annuire quando d’accordo, evitate smorfie se in disaccordo. Il gioco a quel punto sarà nelle vostre mani. Vi state giocando la vostra posizione sul podio dei prescelti al lavoro e voi siete lì per uscire con la medaglia d’oro.

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