Ortaggi invernali: come cresce l’orto d’inverno

Gli ortaggi invernali sono gustosi e succosi come quelli estivi. Infatti, sebbene l’inverno sia la stagione in cui le temperature sono più basse, il nostro orto riesce a portare frutto. Ci sono, in realtà, colture che resistono bene al gelo e che non soffrono per la mancanza di ore di luce.

Sono comunque poche le piante che resistono alle gelate più forti e che possono restare all’aperto nei mesi più freddi. Generalmente, si considerano ortaggi invernali quelli il cui periodo di raccolta arriva fino alla fine dell’anno. Inoltre, è possibile fare una distinzione tra due classi di ortaggi invernali:

  • gli ortaggi che si piantano a fine autunno e che arrivano a maturazione nella primavera successiva;
  • quelli che si piantano in estate e maturano per la raccolta durante l’inverno. 

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono gli ortaggi invernali così da rendere più colorato e vivo il nostro orto anche nei mesi più freddi.

Quali sono gli ortaggi invernali

Gli ortaggi invernali sono davvero molti. Si va dai piselli al rabarbaro, dal cavolfiore ai ravanelli, dalla pastinaca alle carote e all’aglio. Ma ce ne sono molti altri ancora. Quali sono i più semplici da coltivare?
Per coloro che amano possedere un orto ma non hanno esperienza oppure non avanzano molto tempo da dedicargli, gli ortaggi migliori da coltivare sono i seguenti:

  • I legumi. Questi arrivano, per alcune specie, alla raccolta nei mesi di novembre e dicembre. In altri casi, come per i piselli, invece, il periodo di raccolta è quello primaverile.
  • Il cavolo nero toscano e la verza. Si tratta degli ortaggi appartenenti alla specie dei cavoli più resistenti alle basse temperature.
  • Le insalate. In questo gruppo rientrano la cicoria, la rucola, il radicchio, la catalogna, l’indivia, la lattuga, le puntarelle e la valerianella. Il loro periodo di coltura arriva fino al mese di novembre; tuttavia necessitano di una copertura di tessuto non tessuto per non congelare. Ci sono alcune varietà, come la lattuga Milano, che resistono bene al freddo. Mentre le lattughe sono più cagionevoli e rischiano di congelarsi.
  • Le zucche. Si tratta di ortaggi che si raccolgono tra i mesi di settembre e novembre. Il loro vanto sta nel poter esser conservati per almeno sei mesi senza danneggiarsi.

Quando il gelo aiuta gli ortaggi a crescere

Di solito, la primavera è la stagione deputata ai lavori di giardinaggio e alla cura dell’orto. Del resto, è in questo lasso di tempo che si può eseguire la maggior parte dei lavori legati alla cura delle piante. Questo è il caso, ad esempio, dell’innesto. Si può leggere sul nostro sito come si fa l’innesto di un limone.  Tuttavia, ci sono delle piante a cui il freddo inverno non fa altro che bene. Si tratta della verza e del cavolo nero. Il freddo della stagione invernale, infatti, ne migliora la qualità; mentre nel caso della pastinaca, ne accentua la dolcezza.

Comunque, è utile sapere che non ci sono solo verdure facili da coltivare d’inverno. Il regno delle erbe aromatiche, infatti, è molto resistente alle basse temperature. Tra le erbette coltivabili nella stagione fredda troviamo il rosmarino, la salvia, il timo e la menta. Tra queste, il rosmarino  e la salvia sono piante perenni, che non smettono di germogliare con il freddo invernale. Mentre la menta può essere coltivata in inverno, ma la sua fioritura appartiene al periodo primaverile.

Infine, citiamo lo zafferano. Il suo è un caso abbastanza bizzarro e insolito. Questa pianta, infatti, vede il suo periodo di raccolta nel mese di novembre. Tuttavia, al momento della raccolta non possiamo dire che lo zafferano sia pronto all’uso. Infatti, deve sviluppare il fiore, che nasce durante i mesi più freddi dell’inverno.

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