Censimento Agricoltura Istat 2021, come funziona e come partecipare

Sono circa 1,7 milioni le aziende agricole chiamate ad una rilevazione censuaria che è condotta dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica. Si tratta, nello specifico, della settima edizione del Censimento generale dell’Agricoltura che è anche l’ultima rilevazione tra i censimenti generali che saranno condotti dall’Istituto. E questo perché poi, in futuro, l’Istat effettuerà i censimenti solo facendo leva su indagini campionarie che saranno integrate con i dati amministrativi a disposizione.

Settimo Censimento Agricoltura Istat del 2021, la partecipazione è obbligatoria per le aziende del settore

La settima edizione del Censimento generale dell’Agricoltura è partita lo scorso 7 gennaio del 2021, ed è a partecipazione obbligatoria da parte di tutte quelle attività che rientrano nella definizione di azienda agricola. Sono quelle attività che, di conseguenza, hanno ricevuto l’apposita lettera proprio da parte dell’Istituto Nazionale di Statistica per quella che, anche a causa della pandemia di coronavirus, è in ogni caso una rilevazione censuaria con il questionario che è unicamente in formato digitale.

Compilazione del questionario Censimento Istat 2021 Agricoltura solo in formato digitale

Per la compilazione del questionario, accedendo tramite le credenziali, c’è infatti un sito Internet dedicato (raccoltadati.istat.it/censagr2020). Con le risposte fornite che sono protette dalla legge sulla privacy. Inoltre, in caso di dubbi o di difficoltà, c’è attivo un apposito numero verde che è gratuito, così come a disposizione delle aziende agricole, chiamate a partecipare al Censimento dell’Istat, ci sono pure gli operatori specializzati presso gli uffici dei Centri di assistenza agricola (CAA).

Nella lettera che è stata inviata dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) alle aziende agricole è presente, oltre al codice questionario, pure la password che serve per accedere proprio alla compilazione in formato digitale. Il canale telefonico, chiamando il numero verde 800.961.985, è anche alternativo alla compilazione del questionario tramite videoterminale. In tal caso, infatti, l’azienda agricola parteciperà al Censimento Agricoltura Istat 2021 semplicemente compilando il relativo questionario tramite un’intervista telefonica direttamente con un’operatrice e con un operatore.

Nel questionario, in corrispondenza del quesito 5, inoltre, coloro che sono stati chiamati a partecipare al settimo Censimento Agricoltura Istat 2021, potranno eventualmente indicare le ragioni in merito al possesso di un appezzamento di terreno che non risulta essere utilizzato per fini agricoli. In questo modo, infatti, l’Istituto Nazionale di Statistica avrà la possibilità di eliminare dalla lista iniziale quelle unità che in realtà non rientrano tra le aziende agricole attive.

A cosa serve il Censimento Agricoltura Istat del 2021 e perché è importante

A conclusione della rilevazione censuaria, l’Istat non solo arricchirà il proprio patrimonio di dati statistici, ma avrà pure un quadro chiaro ed aggiornato del nostro Paese per quel che riguarda il settore agricolo e zootecnico nella sua interezza. E quindi non solo a livello nazionale, ma pure su base regionale e locale. Ragion per cui i dati potranno essere poi la base per la programmazione di interventi mirati sul territorio non solo da parte dello Stato e delle regioni, ma anche delle province e dei comuni.

L’Istat sostiene Treedom con un nuovo albero piantato ogni 10.000 questionari compilati

Sostenendo un progetto che Treedom ha avviato nel 2019, inoltre, la partecipazione al questionario, da parte delle aziende agricole, porterà alla nascita della prima foresta social dell’Istat. A nascere, infatti, sarà un nuovo albero, per ogni 10.000 questionari compilati, nell’habitat locale che è rappresentato dal territorio del Parco delle Chiese Rupestri del Materano.

Nel creare la sua prima foresta social, l’Istat documenterà tutte le fasi del progetto, e quindi dall’avvio allo sviluppo. Con la piantumazione degli alberi che, in particolare, avverrà non solo nel pieno rispetto delle specie e della biodiversità, ma anche nel rispetto di quello che è il ciclo naturale delle stagioni. Con conseguenti ricadute positive nell’assorbimento di CO2 e nel contrasto all’erosione ed alla desertificazione del suolo.

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