Come affrontare la quotidianità al tempo del Coronavirus: le attività comunali

Nessuno potrà mai dimenticare il delicato periodo storico nel quale ci troviamo a vivere: l’avvento del Covid-19, meglio noto come Coronavirus, pare abbia messo uno stop alle nostre vite, costringendoci a rimanere chiusi in casa e ad evitare (per quanto possibile) i contatti con l’esterno.

Tuttavia, si può e si deve continuare ad andare avanti e a cercare di vivere delle giornate quanto più normali possano essere.

In tutto questo, anche i vari Comuni d’Italia stanno continuando nelle loro attività, facendosi sentire più vicini ai cittadini, proprio per lanciare un messaggio di speranza.

Non a caso, si cerca di fornire a tutti un supporto on line tramite i centri giovanili, supporto sociale e lo svolgimento attività ludiche senza dimenticare che medici e pediatri rimangono a disposizione, ma hanno intensificato soprattutto i consulti telefonici, proprio per rimanere accanto dei cittadini.

Restare uniti si può

Sono tantissime le idee organizzate dai vari Comuni italiani e soprattutto da quelli più piccoli per cercare di aiutare le famiglie durante il periodo del Coronavirus.

Nonostante molti uffici debbano rimanere chiusi, come è stato imposto dalle disposizioni governative, tuttavia la loro attività è stata velocemente riorganizzata sotto una nuova forma: quella del cosiddetto “smart working”.

Ciò significa che molte attività vengono svolte in forma telematica, quindi online.

Per fare un esempio, molti asili nido o anche centri giovanili hanno organizzato incontri con video-lezioni oppure video utili per realizzare filastrocche, storie, racconti, canzoncine e giochi per far passare il tempo ai bambini che stanno a casa.

Nello stesso tempo però, la soluzione telematica non è l’unica che è stata adottata.

Alcuni asili nido in Svizzera sono infatti rimasti aperti persino a Pasqua, così come alcune scuole, solo ed esclusivamente per organizzare attività di supporto per genitori che avessero difficoltà a lasciare i bambini a casa, qualora loro dovessero recarsi al lavoro.

Il tutto ovviamente è stato svolto sempre seguendo tutte le misure di sicurezza imposte dal Governo italiano.

Le attività più singolari

I Comuni hanno anche intensificato molto la consulenza telefonica da parte delle strutture sanitarie che rimangono sempre a disposizione non solo per visite urgenti, ma anche per le vaccinazioni dei bambini.

Nello stesso tempo però, la maggior parte dei consulti è stata spostata sul piano telefonico, in modo da lasciare un accesso più agevolato negli ospedali ed evitare un afflusso eccessivo.

Interessante anche le attività utili per le future mamme e le neo mamme, alle quali è stata data possibilità di svolgere corsi online utili con esercizi fisici da poter svolgere oppure anche con consigli da poter seguire.

Insomma, i Comuni si sono prontamente organizzati per poter tenere compagnia alle famiglie a casa, ai bambini e non solo.

È molto interessante il fatto che piccoli distretti abbiano realizzato attività di ogni tipo, ognuna dedicata a diverse categorie, in modo che tutti aiutassero tutti, senza tralasciare bambini o persone bisognose o fasce d’età di ogni tipo.

Tutto è stato quindi organizzato in modo che nessuno si annoiasse o in modo che tutti ricevessero qualsiasi tipo di aiuto.

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