Alla scoperta della Basilicata

Le bellezze della Basilicata

Benché non sia una delle mete estive più ambite – fatta eccezione per alcune sue zone – la Basilicata è una regione italiana ricca di bellezze naturali e storiche, nonché con una cultura culinaria invidiabile.
Dal punto di vista geografico, si tratta di un’area molto particolare. Innanzitutto, è una delle pochissime regioni che tocca ben due mari diversi, ovvero mar Tirreno e mar Ionio; tuttavia, l’elevata presenza di colline e montagne, che compongono la maggior parte del territorio, contribuisce a creare paesaggi molto suggestivi e bucolici, apprezzati da tutti i visitatori che si avvicinano alla regione, terzultima per numero di abitanti (circa mezzo milione). Merita attenzione il Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la vicina Calabria, che ospita specie rare e protette – sia animali che vegetali – nonché uno degli alberi più antichi ritrovati in Italia, risalente a più di 1200 anni fa.
Grazie ai suoi territori, alla sua cultura e alle curiosità che la riguardano, la Basilicata è dunque una regione che merita molteplici visite, necessarie per scoprirne tutti i segreti.

Paesaggi montani in Basilicata

Gli amanti del trekking trovano in Basilicata letteralmente pane per i propri denti. La regione, infatti, offre numerose aree nelle quali svolgere quest’attività, ognuna delle quali con caratteristiche differenti e accompagnata da paesaggi mozzafiato.
Nel Parco Regionale Gallipoli Cognato, ad esempio, si trova una piccola catena montuosa che prende il nome di Dolomiti lucane, per la stretta somiglianza con le montagne del nord Italia. L’altitudine delle Dolomiti lucane è indubbiamente inferiore rispetto a quella delle Dolomiti propriamente dette, eppure non mancano possibilità di escursioni e molto altro.
Per via della lontananza dal mare, la zona è solitamente fredda in inverno e fresca in estate, quindi rappresenta un ottimo rifugio contro il caldo estivo.
Inoltre, lungo una delle escursioni sulle Dolomiti lucane è possibile imbattersi in due borghi pittoreschi e pregnanti della cultura lucana, che ritrova le proprie origini in riti pagani.
Il primo di questi borghi è Pietrapertosa: si tratta di un piccolo paesino dominato dai resti di un castello, il cosiddetto Castello Saraceno, accessibile solo attraverso una ripida ma suggestiva scala, che affaccia sulla valle circostante.
Il secondo borgo, presente nella lista dei 100 più belli d’Italia, è invece Castelmezzano. A picco sulle rocce, questo paesino merita una visita per la particolare tecnica di costruzione degli edifici, i quali sono localizzati sulle rocce o ottenuti scavando nella montagna.
Infine, in prossimità dei due borghi (molto vicini tra loro) è possibile vivere una vera esperienza da brivido: il volo dell’angelo. I due paesi sono infatti collegati da cavi d’acciaio, a loro volta saldamente ancorati alle vette che dominano sui borghi, grazie ai quali è possibile vivere un’interessante avventura, volando letteralmente sui monti che separano i due centri abitati. A seconda della direzione che si prende, si possono raggiungere fino a 120 km/h in volo.

Le più belle spiagge lucane

Quando si parla di Basilicata, che in passato era nota come Lucania, è doveroso presentare le sue splendide spiagge. Come già accennato, la regione è bagnata sia dal mar Tirreno che da quello Ionico, il che giustifica la grande differenza che esiste tra le spiagge che dominano la Basilicata.
Una delle spiagge più note e apprezzate della Basilicata è quella che bagna Metaponto, lungo la costa ionica. Si tratta di una distesa di sabbia finissima e dorata (come quella tipica della Puglia) che tocca un mare cristallino, di un’intensa tonalità di blu. Il vantaggio della spiaggia di Metaponto è che, data la sua estensione, è possibile scegliere di recarsi presso ampi lembi di spiaggia libera oppure trascorrere le proprie giornate al mare presso gli stabilimenti balneari, i quali offrono numerosi servizi.
A poca distanza da Metaponto si trova invece Policoro, un’altra importante spiaggia che vanta la protezione dell’Oasi del WWF Policoro Herakleia, a cui appartiene. A pochi metri dal mare, che condivide le caratteristiche di quello che bagna Metaponto, è possibile quindi raggiungere l’Oasi del Bosco Pantano di Policoro, per scoprire importanti nozioni in merito alla flora e alla fauna che popolano il territorio; in particolare, l’area è popolata da delfini, dalle tartarughe caretta caretta e da rari uccelli, tra cui l’airone bianco.
I lembi di terra che toccano invece il mar Tirreno presentano caratteristiche sensibilmente differenti. La costa, lunga appena 20 km, è infatti prevalentemente rocciosa e, così come avviene nella Costiera Amalfitana, sono diverse le calette e le grotte immerse nel mare da visitare.
Ad esempio, la spiaggia di Acquafredda è composta principalmente di piccoli sassi che entrano in un mare verde smeraldo, ma per godere di uno spettacolo ancora più suggestivo è necessario spingersi verso Spiaggia Grotta della Scala, raggiungibile in seguito alla discesa di 200 scalini circa, che è una vera e propria oasi.
Nel golfo di Policastro, nei pressi di Maratea, c’è poi la spiaggia di Cala Ficarra, piccola ma molto bella, incastonata in due lembi rocciosi che formano suggestive calette e grotte.

Città e luoghi d’interesse della Basilicata

La Basilicata non è solo paesaggi marittimi e montani, ma anche cultura e arte. Non si può, ad esempio, non citare Matera, che con i suoi sassi è stata dichiarata Capitale Europea della Cultura 2019. I cosiddetti Sassi di Matera sono in realtà due dei quartieri della città che rappresentano il centro storico, ovvero il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano; la loro peculiarità sta nelle dimore e negli edifici, incluse chiese, che dominano il paesaggio, in quanto si tratta di strutture ottenute direttamente dalla roccia della Murgia che tocca Matera, alcune delle quali di epoca preistorica. I Sassi di Matera rappresentano quindi un vero e proprio gioiello architettonico e storico, e meritano di essere visitati.
In Basilicata c’è però un altro centro archeologico molto importante, che prende il nome di Magna Grecia, il quale è situato nei pressi di Metaponto. Il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, infatti, vanta i resti di alcuni templi dedicati a divinità greche, nonché ceramiche risalenti all’età romana. Tuttavia, il museo testimonia il fatto che la Basilicata è stata abitata sin dalla Preistoria, in quanto nell’area sono stati ritrovati oggetti in bronzo e gioielli antecedenti la civilizzazione, nonché costruzioni in avorio utili per celebrazioni funerarie.

La cucina lucana e le sue tradizioni

La cucina lucana è molto antica, e affonda le sue radici nelle colonizzazioni greche e romane.
La specialità più nota della Basilicata è indubbiamente il pane di Matera, ottenuto con semola di grano duro e che presenta alcune caratteristiche ben riconoscibili, tra cui una crosta particolarmente spessa, mollica di colore dorato e alveolatura tipica; tuttavia, il prodotto non è l’unica specialità del territorio.
In provincia di Potenza, ad esempio, si produce il Casieddu, formaggio bianco o di colore avorio aromatizzato con una spezia molto simile alla menta, ma dall’aroma più intenso. Tipico è anche il Marroncino di Melfi, una castagna molto piccola e adatta a essere mangiata fresca, che si presta bene sia all’arrostimento che alla produzione di dolci.
In conclusione, ma non per importanza, è doveroso citare un piatto saldamente ancorato nella cultura e nella tradizione lucana, in quanto simbolo di convivialità e condivisione: la crapiata. Si tratta di cereali e legumi cotti nella stessa pentola, i quali danno vita a una zuppa nutriente. Nei pressi dei Sassi di Matera, i cittadini sono soliti degustare questa specialità nella prima notte di agosto, dedicandosi poi a celebrazioni e festeggiamenti; nei pressi di Matera, inoltre, i turisti hanno la possibilità di acquistarne delle porzioni precotte e imballate, da preparare a casa propria o da proporre come souvenir.

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