Turismo sostenibile e la diffusione del trekking

Negli ultimi anni si è notato un chiaro aumento dell’attenzione e della sensibilità verso la cura ed il rispetto dell’ambiente. E ci viene da dire, per fortuna. Dopo anni in cui l’inquinamento ed i diversi impatti sull’ambiente sono saliti fino a vertici davvero impressionanti, ecco che si è arrivati a capire sempre di più che siamo proprio noi in primis a dover avere cura del nostro pianeta. Sia per noi stessi che per le generazioni future. Ecco che, in questo contesto, sta prendere sempre più autorità il turismo sostenibile. Ovvero un turismo in cui si ha una grande attenzione ed un grande rispetto verso il territorio della meta di destinazione. Primo tra tutti c’è sicuramente il trekking. Una forma di turismo che si sta diffondendo sempre di più e che sta trovando numerosi consensi da ogni angolo del mondo. Tra l’altro, è una forma di turismo per cui non serve nemmeno un grande equipaggiamento o chissà quali spese. Basta avere un zaino sulle spalle, un paio delle migliori scarpe da trekking ai piedi, una mappa del luogo ed ecco che il gioco è fatto. Ma andiamo ad analizzare un po’ meglio questo interessante argomento.

Turismo sostenibile: tutto quello che c’è da sapere

Il mondo è così bello da scoprire in ogni suo angolo ed in ogni sua sfaccettatura. Ma allora, perchè andare alla ricerca di mille attività in mezzo al cemento od in mezzo ad elementi artificiali di ultima generazione quando ci si può avventurare in mezzo a boschi, montagne e tanta natura? E proprio questa la domanda che, forse, ha portato a far riflettere milioni di persone fino a far diventare il trekking una delle attività più in diffusione degli ultimi anni. Sicuramente, alla base di tutto, vi è anche un perfetto connubio tra due cambiamenti radicali che si stanno vivendo in questo millennio:
  • una consapevolezza maggiore di come l’ambiente debba essere tutelato, rispettato e valorizzato;
  • una consapevolezza crescente di come sia importante muoversi di più e mangiare sano per essere in salute.
Ecco che, questi due elementi si uniscono trovando una risposta concreta proprio nel turismo sostenibile e, nello specifico, nel trekking. Ma cos’è realmente questo turismo sostenibile? E come il trekking può essere la svolta in tutto questo? È arrivato il momento di scoprirlo.

Cos’è il turismo sostenibile?

Il turismo sostenibile, conosciuto anche con la dicitura di turismo responsabile, altro non è che un tipo di turismo in cui vige la grande regola del rispetto del luogo di destinazione. In pratica, il turismo responsabile mette al centro il territorio e tutti i diversi aspetti di quel luogo avendone un pieno rispetto:
  • salvaguardia dell’ambiente;
  • scoperta e valorizzazione della cultura e delle tradizioni del luogo;
  • ricerca di piccole realtà artigiane ed enogastronomiche locali;
  • scelta di bed&breakfast o piccole aziende agrituristiche a conduzione famigliare;
  • guide ed esperti del luogo.
Il turismo sostenibile ha alla base la piena valorizzazione di ogni singolo elemento naturale del luogo e di ogni singola persona presente. Una nazione, una città od un paese è fatto di tanti piccoli elementi ed è costituito anche dalle persone che vivono e lavorano. Proprio per questo motivo in ogni nostro viaggio dovremo ricordarci di dare la precedenza a queste piccole realtà per far si che tutto possa continuare a coesistere in un perfetto equilibrio e sostenibilità.

Come può il trekking entrare in un preciso progetto volto al turismo sostenibile?

Il trekking ha tutte le caratteristiche perfette per far si che il turismo possa essere il più responsabile possibile. Fare trekking significa camminare senza l’utilizzo di nessun mezzo di trasporto e, solitamente, farlo anche con l’aiuto di una guida esperta del luogo che saprà indicare e raccontare dettagli su ogni angolo che si andrà a scoprire. Sono sempre di più le agenzie turistiche che creano itinerari e pacchetti in cui il trekking è il protagonista assoluto. E sono sempre di più i turisti che li apprezzano. Fare trekking è un modo per esplorare e conoscere ma senza avere un impatto negativo sul territorio. Insomma, ha tutte le basi per essere la forma di turismo più gettonata nel prossimo futuro.
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