Oscar 2017: i grandi esclusi

I Premi Oscar sono il riconoscimento cinematografico più antico del mondo, nonchè il più importante insieme ai premi che vengono assegnati nei maggiori Festival del Cinema, ovvero quelli di Venezia, Cannes e Berlino.

L’Academy Award, questo il vero nome di quello che comunemente viene definito Premio Oscar, venne assegnato per la prima volta quasi 100 anni fa, nel 1929, ed è quindi di tre anni più anziano del Festival di Venezia e dei premi che vengono assegnati nel corso di questa kermesse. I Premi Oscar vengono assegnati dalla Academy of Motion Picture Arts.

Oscar 2017: anche quest’anno grandi sorprese

Manca ormai poco alla sera del 26 febbraio, quella in cui verranno annunciati i nomi dei vincitori nella corsa agli Oscar 2017. Il grande favorito è ovviamente La La Land, pellicola che ha ricevuto ben 14 nomination, eguagliando il record di un film come Titanic e che sembra avere la strada spianata nella conquista delle statuette più importanti, quella per il Miglior Film, il Miglior Regista, il Miglior Attore e la Miglior Attrice Protagonista.

Alcune candidature erano ampiamente pronosticate, ma vi sono state alcune esclusioni decisamente eccellenti che hanno lasciato critici e pubblico di stucco. Tutto questo conferma come l’Academy non abbia paura di fare scelte che possono generare una polemica, ma senza dubbio alla notte degli Oscar 2017 mancheranno alcuni protagonisti che avrebbero avuto tutte le carte in regola per esserci.

Martin Scorsese e Clint Eastwood i grandi esclusi

Senza dubbio le due esclusioni più rumorose dalla notte degli Oscar 2017 sono quelle di Martin Scorsese e Clint Eastwood, ovvero due dei più grandi registi americani dell’ultimo mezzo secolo e il cui nome è ormai indelebilmente nella storia del cinema.

Il regista italo-americano non ha ancora commentato la mancata nomination del suo ultimo film, Silence, nelle categorie più di peso: l’unica nomination per la nuova fatica del regista di The Departed è arrivata per la fotografia.Oscar

Questa scelta è stata malvista da molti critici, i quali giudicano il film di Scorsese uno dei suoi migliori in assoluto da un punto di vista artistico e concettuale. Non può assolutamente sorridere nemmeno Clint Eastwood, il cui Suly è stato snobbato sia in occasione dei Golden Globe, sia in occasione delle nomination agli Oscar. E lo stesso destino è toccato a Tom Hanks: il due volte Premio Oscar era accreditato come uno dei grandi favoriti per la vittoria della statuetta per il Miglior Attore protagonista.

Ed invece è arrivata una grande delusione, visto che l’attore non è riuscito ad entrare nemmeno nella cinquina dei candidati: e tutto questo nonostante le ottime critiche e recensioni ricevute. Ma come mai Martin Scorsese e Clint Eastwood sono stati ignorati dall’Academy? Secondo alcuni il regista italo-americano paga la scelta di aver fatto un film concettualmente molto difficile, mentre per quanto riguarda il regista di Millon Dollar Baby non sono pochi coloro che si dicono certi che tutto dipenda dalle sue esternazioni pro-Trump di questi ultimi mesi.

Ma Tom Hanks non è l’unico attore deluso

Tom Hanks è senza dubbio il nome di maggior peso tra quelli che erano accreditati come sicuri candidati agli Oscar 2017 e che invece si ritrovano a dover fare i conti con una esclusione. Tuttavia il suo non è l’unico nome che a sorpresa mancherà nella cinquina dei candidati per il premio di Miglior Attore Protagonista.

Altro grande deluso è Micheal Keaton, il quale era dato come presente nella cinquina dei candidati ad una delle statuette più ambite. Ed invece la sua interpretazione di colui che ha creato McDonald’s non gli ha portato la candidatura: secondo alcuni paga le recensioni negative ricevute da The Founder.

Grande delusione anche per Amy Adams, attrice solitamente tenuta in grande considerazione per quanto riguarda la notte degli Oscar: quest’anno invece niente nomination, nonostante l’ottima prova da lei fornita in Arrival.

A rendere la sua esclusione ancora più difficile da digerire vi è il fatto che la pellicola ha ottenuto la nomination per il Miglior Film e ha portato Denis Villeneuve a conquistare quella come Miglior Regista. Infine, grande delusione anche per Taraji P. Henson, la quale era data come sicura candidata per la sua interpretazione ne Il diritto di contare.

Gli altri grandi esclusi

Grande delusione anche in Norvegia, dove vi era la convinzione di poter vedere La scelta del Re concorrere per il Miglior Film Straniero. Senza dubbio tra i più delusi vi sono tutti coloro che hanno lavorato e che hanno contribuito al grande successo commerciale di Deadpool: uno dei casi della stagione cinematografica appena passata è stato completamente ignorato dalla Academy, non riuscendo a portare a casa nemmeno nomination in premi secondari.

Infine, quest’anno niente gloria nemmeno per la Pixar e per Tom Ford: la prima si è vista tagliare fuori dalla corsa all’Oscar per il Miglior Film di Animazone, visto che il suo Alla ricerca di Dory è stato giudicato, così come Trolls, non meritevole di entrare nella cinquina dei candidati.

Il secondo, nonostante il grande successo ottenuto non solo a livello commerciale, ma anche a livello di critica con la vittoria del Gran Premio della Giuria a Venezia per il suo Animali Notturni, non è stato preso in considerazione e non concorrerà per l’Oscar alla Miglior Regia.

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