Il seitan nella dieta: benefici e controindicazioni

Il seitan è diventato un superfood di tendenza sulle tavole degli ultimi anni, per quanto riguarda i menù vegani e vegetariani. Inserito nell‘alimentazione come sostituto della carne, è ricco di proteine, povero di grassi e di colesterolo. In questo articolo vogliamo scoprire cosa voglia dire inserire il seitan nella dieta: benefici e controindicazioni di questo particolare alimento.

Cos’è il seitan

Il seitan è un cibo a elevato contenuto proteico e ha origini orientali in quanto piatto tipico della cucina giapponese. Si ottiene dalla proteina del glutine estratta dal grano tenero o da cereali come il khorasan e il farro. Il processo di realizzazione del seitan vede il glutine estratto dalla farina quindi l’aggiunta di acqua per creare un impasto. Questo impasto verrà quindi  lessato in acqua addizionata di salsa di soia, alghe, cipolla, carote, sedano, aglio, salvia, rosmarino, pepe e zenzero.  Il risultato finale sarà quello di un cibo per aspetto molto simile alla carne ma dalla consistenza friabile e dal sapore delicato. Il seitan può avere diverse forme di gusto e consistenza variabili dal tipo di preparazione industriale o artigianale. Possono inoltre variare anche gli aromi per insaporirlo. Il gusto tipico generale del seitan ricorda comunque quello del pane.

Seitan benefici

Il seitan è un cibo altamente proteico. 100 grammi di seitan contengono il 20% di proteine e solo l’1,5% di grassi. Da questo punto di vista il seitan può dimostrarsi come un valido sostituto della carne nelle diete di chi segue un’alimentazione vegana. 100 grammi di seitan contengono 120 Kcal al pari di 100 grammi di carne rossa ma senza la presenza di grassi saturi e colesterolo. Il seitan è poi facilmente digeribile, si presta a molti usi in cucina e spesso viene inserito all’interno del menù dei piani alimentari volti alla riduzione del peso corporeo anche per il suo alto potere saziante. Ci sono però alcuni punti importanti da tenere in considerazione.

Seitan controindicazioni

Sul seitan però bisogna dire alcune cose. L’alimento contiene glutine per cui non è indicato per la dieta dei celiaci. In qualità di sostituto della carne porta poi dei problemi. Il seitan non ha gli stessi valori nutrizionali della carne in quanto manca di vitamine, di sali minerali e di amminoacidi essenziali. Ciò significa sostituire un alimento dall’alto potere nutrizionale con uno più scarso. Sostituire totalmente nella dieta il seitan alla carne priva quindi l’organismo dell’assunzione di importanti sostanze. Il risultato è una mal nutrizione con carenze nutrizionali. Se parliamo poi del seitan come alimento che aiuta la perdita di peso anche qui ci sono delle controindicazioni. Certamente consumando seitan si dimagrirà ma ci sarà anche indebolimento fisico insieme a scompensi cerebrali, muscolari e del sistema nervoso. Bisogna inoltre ricordare che la dieta deve sempre essere bilanciata e controllata. Sostituire la carne con il seitan all’interno di un regime alimentare casuale, condurrebbe all’assunzione di troppo glutine. Ciò creerebbe fastidi anche a chi non soffre di intolleranza al glutine dando origine a una reazione autoimmune da parte dell’organismo.

Come inserire correttamente il seitan nella dieta

Dopo queste considerazioni non vogliamo però concludere dando delle colpe al seitan o bandirlo dalla tavola. Possiamo invece suggerire il modo giusto di inserire correttamente il seitan nella dieta. Il proprio menù settimanale può essere rivisto con l’ingresso del seitan secondo un assetto che lo comprenda tra piatti variegati. Il tutto certamente equilibrato. Si può ad esempio sostituire una o due volte a settimana la carne rossa con il seitan per ridurre nell’organismo l’apporto dei grassi saturi. Il seitan così diventa un alimento che può arricchire la varietà delle fonti proteiche alternative alla carne.

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